11 città "contagiate" dal modello Milano

Buone pratiche

29 Aprile Apr 2016 1734 one year ago
Scuola Coro

Milano ha fatto da apripista, creando un modello innovativo: il primo Ufficio in Italia dedicato alle Scuole Aperte, il primo bando per finanziare progetti, il primo vademecum. In meno di due anni (l’Ufficio Scuole Aperte, che unisce le iniziative di due assessorati, quello all’Istruzione guidato da Francesco Cappelli e quello al Benessere, Qualità della Vita, Sport, Tempo libero e Verde guidato da Chiara Bisconti fu presentato al Forum Scuole Aperte del giugno 2014 ed è operativo dal settembre successivo) a Milano sono già trenta le scuole che non chiudono quando la campanella suona la fine delle lezioni, con il coinvolgimento di 40 associazioni di genitori: scuole che restano aperte per 1.200 alunni e centinaia di genitori, che diventano veri “civic center” per tutto un quartiere.

Milano però ha saputo “contagiare” anche tante altre realtà: domani mattina, 30 aprile 2016, a Palazzo Marino avrà luogo il convegno nazionale Anci dedicato alle Scuole Aperte (registrazione alle ore 9). Organizzato dalla Commissione Istruzione di Anci, la giornata vuole essere l’occasione per mettere a confronto le esperienze già avviate in tutta Italia. Oltre a Milano ci saranno le esperienze di Catania, Firenze, Livorno, Foligno, Mantova, Reggio Emilia, Torino, Trieste, Valdengo, Palermo e Reggio Calabria.

«È molto bello che Anci abbia voluto organizzare questo convegno a Milano, è il riconoscimento del lavoro da innovatori che abbiamo fatto. La giornata di domani è una tappa importante per diffondere le sperimentazioni in atto, qualcosa che a livello di contatti stiamo facendo da tempo, rispondendo alle tante richieste che arrivano da altri Comuni e altre realtà del Terzo settore. Si sta creando un movimento, uno scambio di conoscenze, una rete informale su cui le informazioni circolano», spiega Chiara Bisconti, assessora al Benessere, Qualità della Vita, Sport, Tempo libero e Verde del Comune di Milano. Nelle esperienze delle 11 città che domani porteranno la loro testimonianza, il Comune è sempre presente: «Nel nostro intervento sottolineeremo proprio quale possa essere il ruolo di un Comune in questo percorso, un ruolo flessibile, a volte verticale come nel bando a volte orizzontale come nel vademecum», continua Bisconti, che sta lavorando proprio in questi giorni alla visione finale di un documento in dieci punti che tratteggi le caratteristiche fondamentali delle Scuole Aperte, una sorta di “visione” presentata alla città il 14 marzo scorso su cui sono stati raccolti commenti, modifiche e integrazioni.

Il convegno di Anci arriva tre giorni dopo l’annuncio da parte del Ministero dell’Istruzione di uno stanziamento di 10 milioni di euro per aprire le scuole di pomeriggio e d’estate, a partire dal 1 luglio 2016, nelle aree periferiche e ad alta dispersione di Napoli, Roma, Palermo e Milano. Saranno circa 700 le scuole coinvolte, ciascuna con un budget di 15mila euro; a settembre poi saranno coinvolte altre 5mila scuole di tutto il Paese. Sono «10 milioni di euro immediatamente disponibili per iniziative che rendano la scuola un polo di aggregazione e attrazione in aree periferiche e in contesti a maggior rischio di dispersione», ha detto il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. «Una scuola aperta, che appartenga a tutta la comunità, dove famiglie e studenti possano sentirsi come in una seconda casa, da frequentare non solo quando ci sono le lezioni, ma anche in orario extra scolastico. Questo già accade in moltissime realtà. Ora stanziamo risorse specifiche affinché quella scuola aperta e viva che abbiamo immaginato con la Buona Scuola possa concretizzarsi sempre di più». Lo stesso giorno, il premier ha annunciato anche di aver firmato il decreto SbloccaScuola, che libera 480 milioni di euro dai vincoli di bilancio per Comuni, Province e Città metropolitane per interventi di edilizia scolastica e la realizzazione di nuove scuole.

Foto MARIO LAPORTA/AFP/Getty Images